Vai al contenuto Caricamento
18-36 mois

Il gioco simbolico: quando il bebè comincia a far finta

Dinette en bois et figurines disposées sur un tapis neutre, illustration Treelys® sur le jeu symbolique de l'enfant

Un giorno, tuo figlio porta un cubo all’orecchio e dice «pronto». Questo gesto innocuo segna una svolta importante. L’oggetto smette di essere soltanto ciò che è per diventare ciò che rappresenta.

Che cos’è il gioco simbolico

Il gioco simbolico consiste nel far finta: usare un oggetto al posto di un altro, attribuirgli un ruolo, mettere in scena un’azione assente. Si distingue nettamente dal gioco esplorativo dei primi mesi.

Prima, il bambino testava le proprietà fisiche degli oggetti. Scuoteva, colpiva, lasciava cadere per osservare ciò che accadeva.

Un prerequisito cognitivo

Far finta presuppone la capacità di rappresentarsi mentalmente qualcosa che non è presente. Questa capacità si basa su un’acquisizione precedente, che approfondiamo nel nostro articolo sulla permanenza dell’oggetto.

Finché un oggetto nascosto smette di esistere per il bambino, nessuna finzione è possibile. Il simbolo richiede un’immagine mentale stabile.

Il calendario approssimativo

Le età indicate di seguito sono riferimenti medi. In questa fase, le differenze tra i bambini sono importanti e normali.

Verso i 12-18 mesi: i primi tentativi

Il bambino riproduce su di sé gesti della vita quotidiana. Finge di bere da una tazza vuota o di dormire chiudendo gli occhi.

Verso i 18-24 mesi: l’oggetto diventa altro

Il gioco si sposta verso l’esterno. La bambola viene nutrita, l’auto percorre una strada immaginaria, il cubo diventa un telefono.

È il momento in cui compare davvero la sostituzione. Un oggetto neutro può ormai assumere qualsiasi ruolo.

Verso i 24-36 mesi: gli scenari

Le azioni si susseguono in sequenze. Il bambino prepara un pasto, apparecchia la tavola, dà da mangiare e poi mette a letto la bambola.

Inizia anche ad attribuire intenzioni ed emozioni ai suoi personaggi. Il gioco diventa un terreno di allenamento sociale.

Perché questa fase è importante

Il gioco del far finta non è un passatempo secondario. Coinvolge contemporaneamente diverse competenze.

Il linguaggio

Far finta obbliga a nominare, raccontare e anticipare. Questo legame con la parola è approfondito nel nostro articolo sullo sviluppo del linguaggio.

La regolazione emotiva

Rivivere una situazione permette di prenderne le distanze. L’ingresso al nido o la visita dal medico ricorrono spesso negli scenari.

Come accompagnarlo senza dirigerlo

La reazione spontanea dell’adulto consiste nel correggere o nell’arricchire. Ed è proprio questo a interrompere il filo del gioco.

Seguire invece di proporre

Entrare nello scenario del bambino è meglio che imporgliene un altro. Se decide che un cucchiaio è un aeroplano, il cucchiaio è un aeroplano.

Offrire oggetti aperti

Gli oggetti poco definiti si prestano meglio alla trasformazione rispetto a un giocattolo con un’unica funzione. Questo principio si collega a quello sviluppato nel nostro articolo sul gioco libero e la creatività.

Preservare uno spazio sul pavimento

Gli scenari richiedono spazio e una superficie confortevole per sedersi a lungo. Un tappeto gioco reversibile resta utile ben oltre i primi mesi, come mostra la nostra guida al tappeto gioco per bambini da 1 a 3 anni.

Il nostro approccio ai prodotti durevoli è spiegato nella nostra pagina Chi siamo.

Il tuo carrello
Il tuo carrello è vuoto
Hai un account? Accedi per pagare più rapidamente.
Continuare gli acquisti Continuare gli acquisti
Totale del carrello €0,00 EUR
Immagine del prodotto Informazioni sul prodotto Quantità Totale del prodotto

Prodotti popolari

Tapis d'éveil bébé pliable réversible XPE 15mm Treelys - photo produit 1
Risparmia 12%
Tappetino gioco pieghevole e reversibile per bebè in XPE da 15 mm, certificato EN71, senza BPA
Prezzo normale  €49,99
Prezzo di vendita  €49,99 Prezzo normale  €56,99