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Grossesse

Valigia per il parto: la lista davvero utile

Sac ouvert et affaires pliées, illustration — valise de maternité, Treelys®

Una valigia per il reparto maternità utile contiene il necessario per quattro o cinque giorni, non per una settimana di vacanza. In Francia, la durata media della degenza in reparto maternità era di 4,6 giorni nel 2023, secondo la DREES. È il riferimento che dovrebbe determinare il volume, e basta a escludere metà degli elenchi che si trovano online.

Questo articolo propone un elenco essenziale, organizzato in base all’uso anziché per categoria commerciale, e soprattutto un elenco di ciò che può restare a casa. I reparti maternità forniscono parte del necessario, ma non le stesse cose in ogni struttura: l’unico elenco che fa fede è quello che vi consegna il vostro reparto maternità.

Quando preparare la valigia per il reparto maternità?

Verso la fine del settimo mese, cioè intorno alla 32ª-34ª settimana di amenorrea. L’idea non è anticipare un parto prematuro per preoccupazione, ma evitare di preparare la borsa in fretta e stanchezza.

Un metodo semplice consiste nel preparare due borse distinte. La prima, leggera, contiene ciò che serve durante il travaglio e deve rimanere accessibile. La seconda resta nel bagagliaio o a casa e raggiunge la stanza dopo la nascita. Eviterete così di frugare in una grande valigia nella sala parto.

Ciò che il reparto maternità fornisce e ciò che non fornisce

È la domanda da cui dipende tutto il resto, e la risposta varia da una struttura all’altra. In Francia nel 2023 c’erano 457 reparti maternità, per 639.500 nascite, e le loro pratiche non sono uniformi.

Molte strutture forniscono i pannolini, il latte in caso di alimentazione con il biberon e talvolta anche i prodotti per l’igiene del neonato. Altre chiedono ai genitori di portare tutto il necessario. Alcune forniscono i pigiami del bebè, altre no.

Chiedetelo durante la visita dell’ottavo mese o in occasione della visita al reparto maternità. Una sola domanda evita due borse inutili.

La valigia per la madre

Per il travaglio e il parto

  • Un indumento ampio in cui vi sentiate a vostro agio, oppure una camicia da notte aperta sul davanti.
  • Un nebulizzatore d’acqua, un balsamo per le labbra, elastici per capelli.
  • Calzini: i piedi si raffreddano spesso durante il travaglio.
  • I vostri documenti: tessera sanitaria, tessera del gruppo sanguigno, cartella del monitoraggio della gravidanza, piano del parto se ne avete redatto uno.

Per la degenza

  • Tre o quattro abiti da giorno comodi, apribili sul davanti se prevedete di allattare.
  • Mutandine usa e getta o biancheria intima che siate disposte a buttare.
  • Assorbenti post-parto, salvo che li fornisca il reparto maternità.
  • Due o tre reggiseni adatti, una taglia in più rispetto alla taglia di fine gravidanza.
  • Una pochette da toilette essenziale, un asciugamano, delle pantofole chiuse.

Se pensate di allattare al seno, all'inizio bastano alcuni assorbilatte e una crema lenitiva. Il resto si può acquistare dopo, quando saprete di cosa avete davvero bisogno. Il nostro articolo sull'allattamento al seno fa il punto sulle difficoltà frequenti dei primi giorni e sulle risorse a cui rivolgersi.

La valigia per il bebè

Il principio: pochi capi, in due taglie, e materiali semplici.

  • Da sei a otto body e altrettanti pigiami, nelle taglie neonato e un mese. Il peso alla nascita non si può prevedere.
  • Due o tre golfini o gilet, a seconda della stagione.
  • Un cappellino leggero, calzini, un paio di muffole antigraffio.
  • Due mussole o piccoli asciugamani, utili per qualsiasi cosa.
  • L'abbigliamento per l'uscita, che non deve essere diverso dal resto.
  • Un seggiolino auto omologato, da installare e provare in auto prima della partenza.

Il seggiolino auto è l'unico elemento irrinunciabile di questa lista: senza, non potrete tornare a casa in auto. Provatene l'installazione a vuoto diversi giorni prima. I nostri consigli per preparare il ritorno a casa spiegano nel dettaglio cosa deve essere pronto prima della nascita.

Cosa può restare a casa senza rimpianti

È la parte più utile di questo articolo, e quella che le liste commerciali omettono.

Gli articoli per l'infanzia

La vaschetta per il bagnetto, il tappetino gioco, la sdraietta, il box: niente di tutto questo trova posto in una valigia per la maternità. Questi oggetti aspettano a casa, e alcuni non devono nemmeno essere acquistati prima della nascita.

La vaschetta per il bagnetto, per esempio, si può scegliere con calma durante la degenza: i primi bagnetti a casa si possono fare tranquillamente nel lavandino. Se avete già scelto, una vaschetta pieghevole con supporto si ripone e si apre in pochi secondi, un aspetto importante quando lo spazio è limitato. Allo stesso modo, un tappetino gioco non serve prima di diverse settimane: non c'è fretta.

L'eccesso di vestiti

Otto body bastano per cinque giorni. Oltre, vi portate dietro biancheria sporca. La maternità non è un luogo in cui ci si cambia tre volte al giorno.

Gli acquisti fatti «nel dubbio»

Tiralatte, cuscino per l’allattamento ingombrante, sterilizzatore, linee complete di prodotti per la cura: tutti acquisti che si possono decidere in seguito, con cognizione di causa. È lo stesso ragionamento che applichiamo all’intera lista nascita minimalista e, più in generale, alla scelta di prodotti evolutivi invece di moltiplicarli.

E la valigia del secondo genitore?

Esiste, e quasi sempre ce ne dimentichiamo. Chi accompagna e resta diverse ore, o persino diverse notti, ha bisogno del minimo indispensabile: un cambio completo, un beauty case, un caricabatterie, qualcosa da mangiare e da bere.

I distributori automatici dell’ospedale chiudono, così come le caffetterie. Prevedere due bottiglie d’acqua e qualche alimento secco evita di dover lasciare la stanza nel momento sbagliato.

Le dimenticanze più frequenti

  • Un caricabatterie per il telefono con un cavo abbastanza lungo da arrivare al letto.
  • Pantofole chiuse: i pavimenti dell’ospedale sono freddi e scivolosi.
  • Una penna, per la sorprendente quantità di moduli da compilare.
  • Monete o una carta per il parcheggio e i distributori automatici.
  • Un taccuino o un’app per annotare gli orari delle poppate e dei cambi, spesso richiesti dall’équipe.

Un’osservazione sui primi giorni

La degenza in maternità è breve, faticosa e raramente conforme a ciò che avevamo immaginato. Le emozioni sono intense e un calo dell’umore nei giorni successivi al parto è frequente e documentato. Se persiste o peggiora, è importante parlarne senza aspettare con un professionista della salute.

Il nostro articolo sul baby blues e la depressione post-partum spiega nel dettaglio cosa distingue l’uno dall’altra e a chi rivolgersi. Questo articolo non sostituisce né il parere di un medico né il supporto dell’équipe del reparto maternità.

Cosa ricordare

La valigia per il reparto maternità si prepara intorno alla 32ª-34ª settimana, per una degenza di quattro o cinque giorni. Contiene poche cose, in due taglie per il bebè, e lascia a casa tutto il materiale per la puericultura. L’unica lista che conta resta quella del vostro reparto maternità: chiedetela, vi farà risparmiare spazio e vi darà tranquillità.

Fonti

  • DREES, « La nascita: i reparti maternità », in Le strutture sanitarie nel 2023, edizione 2025, scheda 18: durata media della degenza di 4,6 giorni nel 2023, 457 reparti maternità, 639.500 nascite.
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