Di solito un bambino inizia a ritagliare con le forbici tra i due anni e mezzo e i tre anni, senza riuscire a tagliare dritto all’inizio. Prima impara ad aprire e chiudere le lame, spesso con due mani. Verso i quattro anni ritaglia forme semplici. Ogni tappa si basa sulla forza della mano e sulla coordinazione tra le due mani.
Questo articolo descrive la progressione abituale, i gesti che preparano al ritaglio, la scelta delle forbici e le precauzioni utili. Le età indicate sono punti di riferimento: differenze di parecchi mesi sono normali.
A che età un bambino può ritagliare con le forbici?
Le schede sullo sviluppo di Naître et grandir (un portale canadese per genitori), riviste da una terapista occupazionale, indicano una progressione chiara:
- Tra i 25 e i 30 mesi: il bambino controlla meglio l’apertura e la chiusura delle lame, spesso con entrambe le mani.
- Tra i 31 e i 36 mesi: inizia a tagliare la carta, senza per forza tagliare dritto.
- Verso i 4 anni: sa usare le forbici per ritagliare forme semplici.
Prima dei due anni le forbici non vanno date in mano al bambino. La mano non ha ancora la forza né la capacità di muovere le dita separatamente, e il rischio di ferirsi supera il beneficio.
Cosa prepara la mano prima delle forbici
Ritagliare richiede tre capacità. La prima è aprire e chiudere la mano volontariamente, dosando la forza. La seconda è separare il lato «pollice» della mano, che agisce, dal lato «mignolo», che stabilizza. La terza è coordinare due mani che fanno cose diverse: una taglia, l’altra tiene e gira il foglio.
Molti giochi di tutti i giorni allenano questi gesti molto prima del primo colpo di forbici:
- Smistare con una pinza piccoli oggetti da distribuire in diversi piatti, un gioco che Naître et grandir presenta come preparazione al ritaglio.
- Strappare la carta a strisce, che fa lavorare le due mani in direzioni opposte.
- Impastare la plastilina e tagliarla con un coltello di legno.
- Travasare con un cucchiaio o un piccolo mestolo, come descritto nel nostro articolo sui giochi di travaso.
- Infilare grosse perle su un laccio rigido, come spiegato nel nostro articolo sui giochi di infilatura.
Queste attività proseguono il lavoro sulla motricità fine iniziato fin dai primi mesi. Il nostro articolo sulla motricità fine e grossolana da 0 a 3 anni ne ripercorre le tappe principali.
Le tappe per imparare a ritagliare con le forbici
I terapisti occupazionali e le insegnanti della scuola dell’infanzia descrivono una progressione piuttosto costante. Un documento didattico di un centro di servizi scolastici del Québec la riassume in sei tappe:
- Aprire e chiudere le forbici a vuoto.
- Fare piccoli tagli sul bordo di una striscia di carta.
- Tagliare in due una striscia stretta con un solo colpo.
- Avanzare lungo una linea dritta, un colpo dopo l’altro.
- Ritagliare forme semplici con angoli, come un quadrato o un triangolo.
- Ritagliare curve, poi forme che cambiano spesso direzione.
Ogni tappa dura il tempo necessario. Un bambino di tre anni che fa le frange sul bordo del foglio è esattamente dove deve essere.
Cominciare con strisce strette
Una striscia di carta larga due o tre centimetri si taglia con un solo colpo. Il bambino ottiene subito un risultato, e questo lo incoraggia. Una carta un po’ spessa, come il cartoncino, sta su meglio di un foglio sottile che si piega sotto le lame.
Mostrare la presa corretta
Il pollice va nell’anello in alto, le altre dita nell’anello in basso. Il pollice resta rivolto verso il soffitto. Un adesivo sull’unghia del pollice è un semplice promemoria visivo. Anche la mano che tiene il foglio mantiene il pollice in alto.
Tagliare con la parte interna delle lame
I tagli si fanno con la base delle lame, vicino al perno, e non con la punta. Il bambino chiude le forbici fino in fondo a ogni colpo, poi le riapre e avanza.
Quali forbici scegliere per un bambino piccolo?
Le forbici per bambini hanno punte arrotondate e lame corte. Devono comunque tagliare. Un paio di forbici che mastica la carta scoraggia più di quanto protegga.
- Punte arrotondate per limitare il rischio di punture.
- Anelli adatti alla grandezza della mano, senza essere troppo larghi.
- Forbici a molla o per l’apprendimento, che si riaprono da sole, per i bambini che hanno ancora poca forza.
E se il bambino è mancino?
Un bambino mancino deve usare forbici per mancini. Con forbici per destrorsi, la lama superiore gli copre la linea e la carta si incastra tra le lame. I modelli detti ambidestri raramente sono adatti. La preferenza manuale si definisce spesso verso i quattro o cinque anni, come spiega il nostro articolo sulla domanda bebè mancino o destrorso.
Le precauzioni di sicurezza
Le forbici restano uno strumento tagliente, anche con le punte arrotondate. Poche regole semplici evitano la maggior parte degli incidenti:
- Ritagliare seduti a un tavolo, mai mentre ci si sposta.
- Riporre le forbici fuori dalla sua portata dopo l’attività.
- Restare presente finché il bambino non ha interiorizzato le regole.
- Spiegare che non si tagliano né i capelli, né i vestiti, né il cavo di un apparecchio.
Il taglio di capelli fatto in casa è un classico di questa età. Non è grave, ma ricorda che il bambino prova l’effetto dello strumento su tutto ciò che lo circonda.
Mio figlio non riesce a ritagliare: devo preoccuparmi?
Prima dei quattro anni, una difficoltà nel ritagliare non è di per sé un campanello d’allarme. La forza della mano, l’attenzione e l’interesse variano molto da un bambino all’altro. Alcuni preferiscono disegnare, altri impilare o incastrare.
Il parere di un professionista può essere utile se più gesti di motricità fine creano difficoltà contemporaneamente. È il caso di un bambino che non riesce a tenere una matita, a infilare una grossa perla né a maneggiare piccoli oggetti. Il medico che segue il bambino potrà indirizzarti a un terapista occupazionale se necessario.
Il più delle volte la soluzione è tornare alla tappa precedente. Proponi strisce più strette, carta più rigida o forbici a molla, poi lascia fare al tempo.
Attività di ritaglio adatte a ogni età
- Verso i 2 anni e mezzo: tagliare la plastilina a salsicciotti, fare le frange su una striscia di carta.
- Verso i 3 anni: ritagliare strisce per fare coriandoli, tagliare cannucce a pezzetti da infilare.
- Verso i 3 anni e mezzo: seguire una linea dritta spessa tracciata con il pennarello.
- Verso i 4 anni: ritagliare forme semplici per un collage, una corona o i biglietti di uno spettacolo.
Il ritaglio funziona meglio quando serve a un progetto. Naître et grandir fa l’esempio di piccoli biglietti ritagliati per uno spettacolo di marionette: il bambino capisce che lo strumento serve a qualcosa. Si abbina bene al disegno, di cui descriviamo gli inizi nel nostro articolo sull’età in cui il bebè scarabocchia.
Fonti
- Naître et grandir, «2 ans à 2 ans et demi: motricité fine», revisione scientifica di Sonya Côté, terapista occupazionale, settembre 2019.
- Naître et grandir, «2 ans et demi à 3 ans: motricité fine», Sonya Côté, terapista occupazionale, settembre 2019.
- Naître et grandir, «Autour de 4 ans», aggiornamento novembre 2023.
- Centre de services scolaire des Patriotes (Québec), infografica «Le découpage», 2025.